Ex dipendenti accusano Apple di violazione dei diritti dei lavoratori

Tre ex membri del team responsabile del controllo sui fornitori Apple affermano che l’azienda è stata complice di violazioni dei diritti dei lavoratori in Cina.

fornitori Apple

I tre affermano che Apple era a conoscenza delle violazioni da parte dei suoi fornitori, ma l’azienda non ha intrapreso alcuna azione perché temeva che potesse ritardare il lancio dei prodotti.

Tutto parte da una nuova legge cinese introdotta nel 2014, la quale stabiliva che non più del 10% dei dipendenti poteva essere assunto con contratti a tempo determinato. Questo perché i lavoratori temporanei hanno un lavoro più precario e spesso ricevono meno benefici.

La legge prevedeva un periodo di proroga di due anni per consentire alle aziende cinesi di adeguarsi, con Apple che ha iniziato a indagare sui fornitori che non rispettavano tale norma. Apple avrebbe scoperto che metà dei fornitori superava la quota dei lavoratori a tempo determinato anche dopo i due anni di proroga, tuttavia l’azienda non avrebbe fatto nulla per risolvere la situazione.

Il motivo? Prendere dei provvedimenti contro quei fornitori avrebbe significato ritardare il lancio di vari prodotti, almeno secondo i tre ex dipendenti che hanno rilasciato queste dichiarazioni. Il problema di fondo sarebbe l’approccio di Apple alla segretezza del prodotto: per ridurre al minimo il tempo di produzione ed evitare il più possibile fughe di notizie, la società desidera che la produzione venga avviata il più vicino possibile alla data di lancio. Ciò rende praticamente impossibile per i fornitori rispettare la legge, afferma uno dei tre ex dipendenti, e Apple ne era ben consapevole.

Sembra inoltre che alcune comunicazioni interne dimostrino che i dirigenti erano ben consapevoli del fatto che fosse impossibile per i fornitori rispettare la tabella di marcia di Apple senza violare le norme sui lavoratori a tempo determinato.

In passato, Apple ha ammesso qualche errore nei controlli sui suoi fornitori, ma si è anche mossa per sanzionare quelle aziende che non rispettavano i diritti dei lavoratori, fino ad arrivare a sospendere ogni tipo di accordo. Queste nuove accuse metteranno sicuramente in imbarazzo l’azienda di Tim Cook, anche se un portavoce di Apple si è limitato a dire che “siamo lavorando a stretto contatto con i fornitori per correggere eventuali violazioni delle leggi“.

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