Vega, il razzo italiano in orbita con 53 satelliti. Così cambierà lo Spazio

Vega, il razzo italiano in orbita con 53 satelliti. Cos

Cinquantatr satelliti in orbita con un solo lancio; un vero record europeo quello conquistato dal vettore italiano Vega partito ieri notte dalla base di Kourou, nella Guyana Francese. L’exploit il frutto di un’innovazione sostenuta dall’Esa e dal programma 2020 della Commissione Europea grazie alla quale Avio, la societ di Colleferro produttrice del razzo, ha progettato un sistema capace di portare in orbita tanti piccoli satelliti contemporaneamente.

Microsatelliti

Il dispenser in questo caso ospitava sette microsatelliti pesanti da 15 a 150 chilogrammi e 46 Cubesat, nanosatelliti ancora pi leggeri e minuscoli, forniti da 21 clienti di 13 differenti nazioni: dagli Stati Uniti al Canada, dal Lussemburgo alla Svizzera, dalla Slovenia all’Argentina, dalla Spagna all’Olanda, dalla Francia alla Russia. Finora i piccoli satelliti viaggiavano come carichi secondari di grandi satelliti; grazie al dispenser fabbricato in fibra di carbonio da Sab Aerospace, l’intero volume dell’ogiva del razzo pu essere, in un solo lancio, sfruttato al meglio.

‘);
}

Orbita variabile

Tutti i 53 satelliti sono stati rilasciati con successo in 104 minuti su un’orbita variabile tra i 515 e 530 chilometri di altezza. Il nuovo sistema aumenta la capacit di Vega — commenta Giulio Ranzo, amministratore delegato di Avio — di rispondere in un mercato in continua crescita alle richieste sempre pi esigenti. Il sedicesimo volo del razzo italiano segna anche simbolicamente la ripresa delle attivit spaziali italiane dopo il difficile periodo del Covid-19 che aveva costretto la societ Arianespace, che gestisce i lanci, a bloccare le attivit della base in Guyana. Vega doveva infatti partire in marzo e alla ripresa in giugno si sono aggiunti, oltre i rinvii per il lancio di un Ariane 5, anche le difficolt meteorologiche. Ma alle 3.51 di gioved ora italiana Vega si staccata dalla rampa con il suo prezioso carico, dimostrando che le difficolt manifestate nel precedente tentativo sono state adeguatamente corrette. La ripartenza con tecnici e ingegneri in Guyana era stata organizzata durante l’estate, rispettando le rigide prescrizioni di sicurezza imposte dalla pandemia. Per il razzo italiano il volo era una prova perch segnava un’evoluzione nelle capacit rispetto ai precedenti lanci, iniziati nel 2012. Da allora il mercato del trasporto spaziale si sviluppato sempre pi nella direzione dei piccoli satelliti, oggi in grado di compiere operazioni prima riservate solo ai giganti. Prova ne proprio la moltitudine dei veicoli spaziali di variegata natura trasportati da Vega le cui capacit spaziano dall’osservazione della Terra alle telecomunicazioni. Non solo, ad esempio il satellite Dido-3, nato dalla collaborazione tra l’agenzia spaziale italiana Asi e l’israeliana Isa, effettua ricerche biologiche e farmacologiche.

Taxi-orbitale

Un altro importante frutto dell’innovazione italiana quello della societ D-Orbit che ha realizzato il taxi-orbitale, un satellite capace di collocare i cubesat trasportati al suo interno nei punti voluti dell’orbita. Chiunque pu prenotare il volo del proprio satellite su Internet. Per la prima volta, inoltre, su uno di essi stato sperimentato un sistema di intelligenza artificiale messo a punto dall’Universit di Pisa. Il lancio di Vega rappresenta simbolicamente la ripartenza dell’Italia dello Spazio dopo il lockdown che ha rallentato la produzione, ma non ha spento la creativit e la voglia di innovare in questo importante comparto dell’economia italiana, nota il presidente dell’Asi Giorgio Saccoccia. Con Vega — aggiunge il sottosegretario con delega alle politiche per le attivit spaziali Riccardo Fraccaro — l’Italia pu sviluppare come mai prima d’ora il settore coinvolgendo dai ricercatori all’industria, dalle Pmi alle grandi aziende. Lo Spazio — sottolinea — rappresenta sempre di pi l’ambito su cui puntare per la crescita del Paese. RIPRODUZIONE RISERVATA

3 settembre 2020 (modifica il 4 settembre 2020 | 07:38)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Source link

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *