SpaceX, il successo della missione di Elon Musk: è il primo ammaraggio dopo 45 anni

SpaceX, il successo della missione  di  Elon Musk:

Grazie per aver volato con SpaceX: la prima missione spaziale con astronauti a bordo effettuata con un missile e un’astronave privata, quelli della societ di Elon Musk, si conclusa felicemente con l’ammaraggio della capsula Dragon con a bordo Doug Hurley e Bob Behnken nelle acque del Golfo del Messico. Splashdown alle 2.48 del pomeriggio della costa orientale Usa, come previsto. Dopo il comprensibile sospiro di sollievo, l’ironico messaggio dal centro di controllo della Nasa ai due viaggiatori dello spazio, nello stile dei messaggi delle compagnie aeree.


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Un trionfo tecnologico

Una missione che stata, per Elon Musk, un trionfo politico (la fine della dipendenza americana dalle Soyuz russe per andare nello spazio), ma soprattutto tecnologico: il suo missile e la sua astronave funzionano perfettamente mentre quelli del suo concorrente Boeing, che ha avuto dalla Nasa il doppio dei fondi ricevuti da SpaceX con l’identica missione, sono ancora in officina: nel test senza uomini a bordo del dicembre scorso, la capsula Starliner non riuscita ad agganciare la Stazione spaziale. Pochi giorni fa la Nasa ha completato l’esame di quella missione individuando 80 problemi che la Boeing dovr risolvere prima di tentare, probabilmente a fine anno, un altro test senza uomini a bordo.

Le prossime missioni

Nella migliore delle ipotesi, quindi, lo Starliner inizier le missioni con astronauti nella prossima primavera. Quando SpaceX avr gi effettuato almeno due altre missioni: una programmata per l’autunno e un’altra in primavera quando la capsula Dragon porter sulla stazione spaziale anche Megan McArthur, la moglie di Bob Behnken, uno dei due astronauti rientrati ieri sulla Terra.

La tempesta

Un trionfo tecnologico, ma nella fase finale della missione Musk e i suoi ingegneri si sono dovuti affidare anche all’artigianato e alle imprevedibili forze della Natura: l’astronave Dragon, denominata Demo-2, ha dovuto, infatti, fare i conti, nel suo ammaraggio, con la tempesta tropicale Isaias che proprio in queste ore ha colpito la costa atlantica della Florida. Per questo l’ammaraggio stato programmato in una zona pi protetta, all’interno del Golfo del Messico, vicino Pensacola.

L’ultimo ammaraggio nel 1975

Un ammaraggio come l’America non vedeva dal 1975, quando torn a terra l’ultima navicella Apollo. Nei decenni successivi gli astronauti sono andati in orbita con gli shuttle che, avendo ali e carrelli di atterraggio come gli aerei, potevano atterrare sulla terra ferma. Frenata al rientro nell’atmosfera dai sui motori-razzo, nella fase finale la capsula Dragon scesa a terra rallentata da due serie di paracadute che, una volta arrotolati e piegati a mano da esperti, non possono essere testati in alcun modo. stata questa, forse, la fonte di maggiore trepidazione.

Velivoli pi leggeri e meno costosi

Ma tutto ha funzionato perfettamente. Le tecnologie digitali hanno consentito a Musk di progettare veicoli molto affidabili e anche molto pi leggeri e meno costosi. Un’altra svolta rivoluzionaria, destinata a ridurre ulteriormente i costi, arriver tra qualche mese quando per le missioni spaziali verranno riutilizzati astronavi e booster, i razzi laterali del primo stadio del missile, che vengono recuperati. Per la missione autunnale, chiamata Crew-1, verranno usati materiali nuovi, ma in quella della prossima primavera, Crew-2 gli astronauti voleranno sulla stessa astronave rientrata ieri dallo spazio, mentre i booster saranno quelli di Crew-1.

2 agosto 2020 (modifica il 2 agosto 2020 | 22:56)

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