Cern, scoperto il Tetraquark, la nuova particella che spiega la «forza forte»

Nuova importante scoperta per la fisica realizzata al Cern di Ginevra. Per la prima volta è stata identificata una particella composta da quattro quark (qui lo studio firmato da oltre 900 scienziati). «Quella che abbiamo scoperto è speciale, perché è composta da quattro quark pesanti: due denominati charm e due anticharm», spiega Giovanni Passaleva, responsabile internazionale dell’esperimento LHCb. «Rappresenta perciò un banco di prova privilegiato per lo sviluppo di modelli teorici delle interazioni forti».

Tetraquark

I protoni e i neutroni che formano il nucleo degli atomi sono costituita da tre quark, che sono particelle ancora più piccole, poi ci sono i mesoni che sono composti da un quark e un antiquark legati tra loro dalla forza «forte». Nel 2015 sempre al Cern era stata scoperta una particella formata da 5 quark (pentaquark). Per trovare il tetraquark ci sono voluti decenni di ricerche per poterne identificare pochi esempi. «Particelle definite “esotiche” fatte da quattro quark sono note dal 2013, da cinque quark dal 2015», spiega Passaleva. «Ma questo è il primo con quattro quark pesanti».

Il contributo italiano

L’individuazione di questa nuova particella è stata realizzata con l’acceleratore Lhc del Cern con forte contributo del gruppo Infn (Istituto nazionale dl fisica nucleare) di Firenze, che ha avuto sin dall’inizio la responsabilità di portare avanti l’analisi dei dati acquisiti nell’arco di anni e prodotti dalle collisioni tra protoni accelerati quasi alla velocità della luce. «Il nostro rivelatore sta ora subendo un’ulteriore trasformazione», aggiunge Matteo Palutan, ricercatore Infn dei Laboratori nazionali di Frascati e vice-responsabile internazionale di LHCb, «I potenziamenti consentiranno di acquisire una quantità di dati molto maggiore rispetto a quanto sia stato possibile finora».

Source link

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *